Una storia che nasce dalla valle, senza trasformarla in una cartolina.
Dopo anni di assenza, un uomo torna nella valle che ha abbandonato. Quando una multinazionale mette le mani sulla terra e su una bambina rimasta senza protezione, restare diventa l'unico modo per non perdersi.
Un racconto fisico e ruvido, con l'umorismo nero di chi è cresciuto in un posto duro: amicizie che si rompono, una colpa che non passa, il ritorno, la lotta per la terra e una comunità che decide di non sparire. Qui la montagna pesa — è memoria e appartenenza, non panorama.
Cinque amici, una mappa, un "giardino segreto" in montagna. Una discesa in bici trasforma l'avventura in tragedia: Denis muore per salvare JJ e il gruppo si disperde.
Galileo torna con Allegra. La Glimo occupa la valle, l'incendio di Rose non è un incidente e il passato diventa una minaccia presente.
Elia prova a finire la storia. Quando la sceneggiatura lo guarda indietro, smette di chiedere una fine perfetta e sceglie di muoverla.
Avventura emotiva / thriller umano / drama pulp. Realistico e fisico: niente fantasy dichiarato, tutto deve sembrare possibile. Nostalgia anni '90 come energia, con conseguenze adulte. Pulp controllato: ritmo, tensione, humour secco. La natura non è scenografia — è pressione.
I paesi, i boschi, i rifugi, Campo Moro: stanno dentro il conflitto, non dietro. Ed è questo che li fa viaggiare — nei festival, nella stampa, nelle piattaforme — molto dopo l'ultimo giorno di riprese.
Un film è pubblicità che non si compra. Uno spot dura trenta secondi e si paga a caro prezzo. Un lungometraggio porta il nome della valle nei festival, nelle sale e sulle piattaforme, in Italia e all'estero, e continua a farlo per anni — con la firma di un'opera culturale, non di una réclame. È visibilità che nessun bilancio di promozione comunale, da solo, potrebbe permettersi. Per questo la parte comunicativa, qui, conta quanto il set.
Le Olimpiadi hanno portato sulla Valtellina un'attenzione enorme, ma i Giochi sono durati due settimane e hanno acceso i riflettori su Bormio e Livigno. La Valmalenco ha bisogno di qualcosa di suo che resti: un racconto che continui a circolare adesso che i riflettori si sono spostati altrove.
La provincia di Sondrio è in piena crescita turistica. Ma quella crescita si concentra quasi tutta in Alta Valtellina, e le Olimpiadi hanno allargato il divario. La Valmalenco ha il paesaggio; le manca un motivo per cui il mondo la conosca.
A Bormio, nel febbraio delle Olimpiadi, il ricavo medio per camera è quasi raddoppiato (da €230 a €438), il soggiorno medio è passato da 4,6 a 9,6 notti e la quota di stranieri è salita. Ma Bormio e Livigno erano sedi di gara. La Valmalenco no. Senza un racconto proprio, la valle resta fuori da un'eredità che sta arricchendo il resto della provincia — e il 48% delle presenze provinciali è già straniero (Svizzera, Germania, Repubblica Ceca): esattamente il pubblico che un film con vita internazionale raggiunge.
Maggio e novembre valgono oltre il 60% in meno della media. Una produzione di 28 giorni, con 25–30 persone che dormono, mangiano e si muovono in valle, può stare proprio lì — nelle settimane in cui strutture e ristoranti hanno più bisogno. E la premiere in valle, l'anno dopo, può riempire un fine settimana di bassa stagione.
Le film commission alpine misurano questo effetto da anni. In Trentino ogni giornata di ripresa lascia in media €13.500–19.000 sul territorio; Vermiglio, un film d'autore a basso budget, ha speso €750.000 in Val di Sole. I Senza Riparo è più piccolo: stimiamo €110–160k di spesa in valle su circa 34 giornate di presenza — alberghi, ristoranti, noleggi, maestranze, comparse e fornitori. Arriva subito e si rendiconta.
Il dato più solido del settore: in Trentino, tra 2020 e 2024, ogni euro pubblico messo su un film ne ha mossi 3,37 sul territorio (€5,4M di contributi → €18,2M spesi, 14.000 giornate di lavoro locali). La Valle d'Aosta conta 181 produzioni e oltre €13M di ritorno dal 2011. Qui il rapporto è simile: i €50k chiesti al territorio sbloccano un film da €390k che ne spende €110–160k in valle prima ancora di uscire.
Un film d'autore che passa da un festival importante genera decine di articoli in Italia e all'estero, un trailer che circola per anni, una scheda che cita la Valmalenco ovunque venga venduto. Vermiglio è partito con 25 copie, dopo Venezia e la candidatura all'Oscar è salito oltre 100, e l'ufficio turistico della Val di Sole ha iniziato a ricevere chiamate di turisti in cerca dei luoghi del film. Nessuno spot comprato produce questo.
In Italia un viaggiatore su tre sceglie una meta anche per un film o una serie. E il fenomeno funziona in montagna: Brusson ha trasformato Le otto montagne in tre trekking ufficiali sui luoghi del film; la Val Maira vive da quindici anni dell'immagine lasciata da Il vento fa il suo giro; la Val di Sole sta costruendo percorsi tematici su Vermiglio. È la parte meno certa — dipende da come andrà il film — ma è quella che, se arriva, cambia la traiettoria di una valle.
| Opera | Luogo | Cosa è successo |
|---|---|---|
| Vermiglio (2024) | Val di Sole, Trentino — paese di 1.800 abitanti | Leone d'argento a Venezia, candidato all'Oscar. €750k spesi in valle durante le riprese; turisti che chiamano l'ufficio turistico per i luoghi del film; Comune e Consorzio al lavoro su percorsi tematici. |
| Le otto montagne (2022) | Brusson, Valle d'Aosta | Premio della Giuria a Cannes. L'ufficio turistico offre oggi tre trekking guidati "sui luoghi del film", dal facile per famiglie alle 7 ore in Val di Graines. |
| Il vento fa il suo giro (2005) | Val Maira, Piemonte | Microbudget, distribuzione dal basso, caso di culto. Ancora oggi orienta un turismo lento verso una valle lontana dai circuiti. |
| Call Me By Your Name (2017) | Crema, Lombardia | Da città non turistica a più visitata della provincia: oltre 111.000 arrivi in un mese, flusso internazionale ancora vivo dopo anni. |
| Il Commissario Montalbano | Ragusano | Oltre 800.000 presenze legate ai luoghi della serie. Scala diversa dalla nostra, ma stessa meccanica. |
Stime, non promesse. Le ipotesi sono scritte accanto ai numeri perché chiunque possa rifare il conto. Base: la Valmalenco nel suo insieme fa oggi nell'ordine di 40.000 arrivi e 140.000 presenze l'anno; la spesa media di un turista in provincia è intorno a €90 al giorno (da €757 a settimana e €248 per un weekend lungo, rilevazione estate 2025).
| Scenario | Cosa presuppone | Arrivi in più / anno | Presenze in più | Spesa in più / anno |
|---|---|---|---|---|
| Prudente | Il film esce, gira in qualche festival e in sala in Italia, stampa regionale e di settore. Effetto locale, +2% di arrivi. | ≈ 800 | ≈ 2.800 | ≈ € 250k |
| Base | Buona premiere, uscita nazionale, qualche vendita estera, itinerari sui luoghi del film. +5%. | ≈ 2.000 | ≈ 7.000 | ≈ € 630k |
| Alto | Il caso Vermiglio: grande festival, stampa internazionale, piattaforma. +12%. | ≈ 4.800 | ≈ 16.800 | ≈ € 1,5M |
| Ordine di grandezza su 3 anni | A confronto con i €50k chiesti al territorio | € 0,75M – 4,5M |
Anche lo scenario prudente, su tre anni, vale oltre dieci volte la richiesta — e non conta la spesa diretta durante le riprese (€110–160k) né il valore dell'immagine. Va detto con la stessa chiarezza: lo scenario alto non è nelle nostre mani, dipende da festival e mercato. Quello che è nelle nostre mani è fare un film buono, ambientato davvero qui, e presentarlo bene. Fonti in fondo alla pagina.
Il nome della Valmalenco su festival, stampa, trailer e piattaforme, davanti a un pubblico di cinema italiano e internazionale — un'immagine curata, non uno spot pagato.
Ospitalità, ristorazione, trasporti, noleggi, guide, comparse e servizi durante tutta la lavorazione: ricaduta immediata e rendicontabile.
Casting sul posto, comparse e figuranti del luogo, workshop per i ragazzi, una premiere in valle: la gente sente il film come una cosa sua.
Il film continua a circolare per anni, ben oltre la durata di un evento: è un investimento d'immagine di lungo periodo, non una spesa che finisce.
Prima viene la storia, poi il beneficio per il territorio, e solo alla fine un logo dove ha senso. Niente marchi piazzati a forza dentro le scene: è la condizione perché il film resti un film — e quindi perché quella pubblicità funzioni davvero per chi lo sostiene.
I Senza Riparo nasce da Madre Terra, il cortometraggio che Mattia Bricalli e Achille Marciano hanno scritto e realizzato nel 2024 sulla terra e su chi la compra. Girarlo ha dato al progetto tre cose: la storia, i luoghi e le persone. Questo film è quel mondo portato alla scala di un lungometraggio — e non a caso, dentro il film, la sceneggiatura che Elia sta scrivendo si intitola proprio Madre Terra.
Regia e sceneggiatura · co-autore
Viene da questa valle e la racconta da dentro. Con The Shelterless firma dal 2019 fiction, documentari, videoclip e branded content: sa portare un film dalla scrittura alla consegna.
Co-autore · attore
Con Mattia ha scritto Madre Terra e, da lì, il soggetto di questo film. È in scena, e segue con lui il lavoro con il territorio: Comuni, imprese, comunità.
Sceneggiatore
Lavora con il gruppo su struttura, ritmo e dialoghi. Ogni versione della sceneggiatura passa dal suo tavolo prima di diventare quella buona.
Direttore della fotografia
Approccio naturalistico e controllato: l'immagine deve sembrare trovata, non costruita. Due epoche, due linguaggi; 2.39:1, ottiche 24/35/50, resa organica con grana e texture.
Gestione economica e produzione · The Shelterless
Formazione economica. Si occupa della gestione economica del progetto e della produzione: budget, cassa, rendicontazione. È il punto di contatto per partner e Comuni su tutto ciò che riguarda i numeri.
Da allegare: produttore capofila strutturato (società con i requisiti per tax credit e fondi), cast principale e distributore. Il gruppo creativo e organizzativo è già al lavoro.
I Senza Riparo non è un colpo isolato: è il salto di scala di un percorso già in corso. Un lungometraggio precedente colloca il film tra le opere seconde — track record dimostrabile e, insieme, piena eleggibilità ai contributi per opere prime e seconde. La differenza che conta per chi finanzia non è "sa girare", ma sa far arrivare un film alla fine, dentro un budget e un piano.
Corto · 20′ · di Bricalli e Marciano · l'origine di questo film
Lungometraggio · 95′ · scelte e potere del cinema
Documentario · 50′ · una compagnia dialettale di 90 anni
Corto · dialogo interiore
Corto · da una challenge di festival
Documentario · vignaioli contemporanei delle Langhe
Branded & creative direction per realtà nel beauty, nel dentale e nell'education. Portfolio completo: theshelterless.com
I migliori dossier indipendenti separano tre cose: comparable creativo, comparable produttivo e comparable distributivo. Mescolarle produce previsioni ingannevoli. Qui i titoli servono a capire scelte e leve, non a sostenere che il film replicherà risultati eccezionali.
| Titolo | Dato pubblico | Cosa insegna a I Senza Riparo |
|---|---|---|
| Blue Ruin (2013) | Budget riportato ~USD 420k · Cannes Directors' Fortnight | Rural thriller, ritorno alla casa d'origine, tensione costruita con budget contenuto. Il comparable creativo-produttivo più vicino. |
| The Rider (2017) | Budget riportato ~USD 80k · Cannes · Sony Pictures Classics | Paesaggio reale, interpreti legati al luogo, produzione leggera. Il valore della specificità territoriale. |
| A Ghost Story (2017) | Budget ~USD 100k · Sundance · A24 | Restrizione creativa radicale: poche location, troupe ridotta, struttura controllata vicino a EUR 100k. |
| Beasts of the Southern Wild (2012) | Budget ~USD 1,8M · Sundance Grand Jury · Camera d'Or | Territorio e comunità come asset globale, quando il film nasce dal luogo anziché usarlo come sfondo. |
| Columbus (2017) | Equity + ~USD 30k di lancio Sundance | Anche un debutto celebrato riceve offerte inferiori al budget: servono equity limitata, fondi non recoupable e strategia distributiva pensata prima delle riprese. |
Il budget non parte da quanto si spera di raccogliere, ma da giornate, persone, rischio, location e post necessari.
Contributi e tax credit riducono il capitale a rischio; non vengono presentati come denaro certo prima dell'assegnazione.
Festival e streamer non sono ricavi garantiti. Audience, materiali, sales agent e finestre vengono progettati prima del set.
La differenza non è un trucco contabile: è il territorio. Alloggi, pasti, trasporti, location e materiali messi a disposizione da Comuni e imprese locali — insieme ai compensi che regista e parte della squadra rinviano a dopo l'uscita — abbassano la cassa necessaria senza togliere niente allo schermo. Quello che chiediamo di raccogliere in denaro è la parte che resta.
Il costo parte dalle scene, non da un numero deciso a tavolino. Su 108–116 minuti e 28 giorni di ripresa — il numero che la sceneggiatura chiede — il film è gestibile senza tagliare ciò che non si taglia: contratti, assicurazioni, sicurezza in montagna e consegna tecnica. Ecco come si compone, voce per voce.
| Voce | Valore | In natura / diff. | Cash |
|---|---|---|---|
| Above the line — la parte creativa | |||
| Soggetto, sceneggiatura, diritti | 15.000 | 7.000 | 8.000 |
| Regia | 15.000 | 9.000 | 6.000 |
| Cast — principale, secondario, comparse | 46.000 | 18.000 | 28.000 |
| Produzione esecutiva | 16.000 | 5.000 | 11.000 |
| Below the line — la macchina produttiva | |||
| Troupe e reparti tecnici | 88.000 | 17.000 | 71.000 |
| Attrezzatura — camera, luce, grip, suono | 28.000 | 6.000 | 22.000 |
| Scenografia, costumi, arredi, mezzi di scena | 22.000 | 9.000 | 13.000 |
| Location, permessi e viabilità | 14.000 | 13.000 | 1.000 |
| Vitto, alloggio e trasporti | 36.000 | 29.000 | 7.000 |
| Post-produzione | 40.000 | 10.000 | 30.000 |
| Assicurazioni, sicurezza e compliance | 17.000 | 3.000 | 14.000 |
| Spese generali | |||
| Amministrazione, legale, spese generali | 13.000 | 2.000 | 11.000 |
| Materiali di lancio — EPK, foto, trailer | 8.000 | 2.000 | 6.000 |
| Imprevisti (~8%) | 32.000 | — | 32.000 |
| Totale | 390.000 | 130.000 | 260.000 |
Impianto di pianificazione, non preventivo esecutivo: le cifre andranno tradotte in un budget di linea con preventivi dei fornitori, piano di lavorazione e costo del lavoro aggiornato. Le voci più tecniche sono gestite con lavorazioni brevi e per ellissi, non con set estesi: è così che restano dentro questi numeri.
Il budget nasce dallo spoglio delle pagine, non da un numero che ci piace. Ecco cosa c'è sulla pagina e le scelte di produzione che lo tengono dentro €390k.
| Cosa c'è sulla pagina | Perché pesa | Come lo teniamo dentro il piano |
|---|---|---|
| 42 scene fra notte, sera e alba | Luci, straordinari, giornate corte, 4x4 in quota al buio. | Riscrivere in tramonto, alba o interno-giorno dove la storia lo permette: obiettivo ≈25 notti. |
| Cinque ragazzi di 13 anni nel 1995, Allegra (11) nel 2016 | Orari di legge, tutor, giornate più corte. | Blocco 1995 in 5–6 giorni consecutivi; piano dedicato per Allegra; comparse bambini dal casting locale. |
| La casa bruciata dei Moran | Un incendio dal vivo è la voce più cara e rischiosa. | Esterno pre-allestito e fumo; interni in un unico set; l'incendio per ellissi. |
| Armi, spari, una colluttazione | Armiere, sicurezza, assicurazione. | Armi sceniche con armiere; spari in post; una sola sequenza d'azione coperta bene. |
| La caduta in bici dallo strapiombo (1995) | Stunt in quota. | Costruita al montaggio e con il suono; nessun corpo in quota. |
| La diga · oltre 100 passaggi in auto · ≈49 ambienti scritti | Autorizzazioni, mezzi di scena, spostamenti. | Una giornata con il gestore; elettrica da un partner (Volvo o altra), la Ferrari c'è già e non cade; location quasi tutte gratuite coi Comuni, accorpate a ≈16. |
115 pagine a un ritmo da indipendente sono 4 pagine al giorno: 28–29 giorni. Il piano è 28 giorni — 26 di ripresa più 2 di copertura meteo — con il blocco 1995 in 5–6 giorni consecutivi e la città in 3. È il numero che la sceneggiatura chiede, non quello che ci piacerebbe: lo scriviamo prima, non dopo.
Sempre in termini di cassa da raccogliere. Cambiano giornate, dimensione della troupe e quanto si rinvia; non cambia il metodo.
18–20 giorni, squadra ridotta, quasi tutto in differito o in natura, post gestita in casa. La versione che si fa anche con poco.
28 giorni (26 di ripresa + 2 di copertura meteo), reparti completi ma snelli, protocollo territoriale e differiti, post da cinema. Il numero che la sceneggiatura chiede.
32 giorni, seconde giornate e più coperture, cast più riconoscibile, più tempo per montaggio e musica, meno rinvii.
Con 23 giorni, contratti veri e assicurazioni, sotto una certa soglia non si risparmia: si fa un altro film — più corto, con meno giornate, scritto apposta per costare poco. L'obiettivo qui non è tirare giù il numero a ogni costo, ma ridurre il denaro privato davvero a rischio, appoggiandosi al territorio per il resto.
I €390k sono il costo del film e non includono lancio e distribuzione, che valgono altri €75–135k: circa €25k di lancio festival e stampa a carico della produzione (iscrizioni, DCP e sottotitoli, ufficio stampa, viaggi alla premiere, key art e trailer, premiere in valle), il resto — uscita in sala, copie, pubblicità — a carico del distributore contro il minimo garantito. È lì che si gioca la premiere che conta: vedi Distribuzione.
Un piano serio non si appende a un contributo pubblico che potrebbe non arrivare. Questo si regge su ciò che possiamo davvero costruire: sponsor e imprese del territorio, un investimento privato misurato, il tax credit sulla spesa e l'apporto della casa di produzione. I bandi, se arrivano, riducono il rischio di chi mette i soldi — non sono il pilastro.
| Fonte | EUR | % | Nota |
|---|---|---|---|
| Sponsor e imprese del territorio | 65.000 | 25% | Cash da più aziende della valle, intercettate anche con l'aiuto dei Comuni. Il cuore del piano. |
| Investimento privato | 65.000 | 25% | Capitale a rischio da soggetti qualificati; nessun rendimento garantito. |
| Raccolta corale (crowdfunding) | 30.000 | 11% | Campagna a ricompensa sul territorio, dopo la firma dei Comuni e con un teaser. |
| Tax credit produzione nazionale | 45.000 | 17% | Credito sulla spesa eleggibile, non un bando a concorso: più affidabile, ma arriva dopo. |
| The Shelterless — apporto e mezzi propri | 25.000 | 10% | Cash della produzione più attrezzatura e lavoro conferiti direttamente. |
| Distributore — MG o preacquisto | 15.000 | 6% | Target minimo; dipende dal package, dal cast e dai materiali. |
| Contributi pubblici (eventuali) | 15.000 | 6% | MiC o Regione, se assegnati: qui pesati al minimo, a riduzione dell'investimento privato. |
| Totale cash | 260.000 | 100% | Più €130k coperti dal territorio in natura e dai differiti. |
Niente set prima della copertura. Il film parte solo quando sono chiusi la sceneggiatura definitiva, la società di produzione, i diritti, il budget di linea, gran parte del finanziamento, le assicurazioni e il piano di sicurezza. È ciò che rende serio ogni euro che chiediamo.
È una cifra che nessun Comune deve tirare fuori da solo: la si costruisce insieme — Comuni, imprese della valle e sponsor — e i Comuni possono pesare molto anche senza firmare un assegno, aprendo le porte giuste e mettendo a disposizione ciò che già hanno. Chi sostiene il film non compra pubblicità: entra in un'opera che porterà la valle molto lontano.
Imprese e sponsor del territorio, intercettati anche grazie ai Comuni.
€ 50k e oltre come somma tra più soggetti. Contratti, fatture e ritorni concordati; nessun controllo sui contenuti.
Ciò che il territorio già possiede e può mettere a disposizione.
Vale come denaro: abbassa la cassa necessaria e fa entrare la comunità nel progetto. Vedi sotto.
Non serve un contributo per pesare. Spesso una manciata di autorizzazioni e qualche struttura già pubblica valgono più di un assegno — e la stessa Lombardia Film Commission considera spazi ed edifici pubblici tra le location, e coordina proprio questi rapporti fra produzione ed enti.
Palestre, sale, auditorium, magazzini o immobili inutilizzati come base logistica, camerini, deposito. Piazze e strade come set.
Pulmini, 4x4 per la quota, autisti quando possibile, parcheggi riservati — anche solo per alcune giornate o a tariffa convenzionata.
Convenzioni con due o tre ristoratori e con hotel e B&B a tariffa concordata: molto più sostenibile per un ente che pagare i pasti.
Autorizzazioni, occupazione suolo, chiusure temporanee, supporto della Polizia Locale, accesso a zone chiuse. Qui l'ente vale più di un contributo.
Comparse, figuranti, artigiani, dialettofoni, associazioni e bande: un piccolo casting territoriale che fa sentire il film una cosa di tutti.
Chi in valle può prestare un trattore, un vecchio furgone, generatori, cento sedie o una baita, gratis o a prezzo agevolato.
Se l'associazione dei Comuni ci appoggia, serve un solo referente con cui parlare. E c'è una pista da verificare insieme: Lombardia ha aperto un bando per lo sviluppo di opere cinematografiche — vale la pena controllare se il progetto può rientrarci. È un'opportunità, non una certezza su cui costruire il piano.
Esempi di interlocutori in provincia, non accordi in essere. Ogni contatto passa dai Comuni o da una presentazione diretta, con lettura del progetto prima di qualsiasi logo.
| Categoria | Cosa può dare | Esempi in provincia | Attenzione |
|---|---|---|---|
| Banca | Sponsorizzazione di categoria, conto dedicato | BPER Banca (dal 20.04.2026 ha incorporato la Banca Popolare di Sondrio); Crédit Agricole Italia | Un istituto in esclusiva |
| Assicurazioni | Polizza di produzione, anche in servizi | Schena Assicurazioni — Agenzia Generali Sondrio, dal 1936 | Voce da €15k a budget |
| Distribuzione e food | Catering, prodotti, la scena al supermercato già nello script | Iperal; Rigamonti; Bresaole Del Zoppo; Latteria di Chiesa | Coerenza con il tema |
| Mobilità | Mezzi di scena e di servizio; l'auto elettrica di Dario | Autotorino; Iperauto | Marchi in scena solo con accordo |
| Acqua, montagna, turismo | Sponsor "natura", premiere, comunicazione | Levissima; Funivie Bernina / Alpe Palù; Consorzio turistico Sondrio-Valmalenco | Niente greenwashing |
| Industria della valle | Sostegno, materiali, mezzi | IMI Fabi (talco, Lanzada) | Il film parla di chi estrae: da valutare con onestà da entrambe le parti |
| Fondazioni ed enti | La parte di legacy | Fondazione Pro Valtellina; Camera di Commercio; Confindustria Lecco e Sondrio | Tramite partner ammissibile |
Crowdfunding a ricompensa su Produzioni dal Basso, la piattaforma italiana più usata dal cinema indipendente. Obiettivo realistico €20–35k; si lancia quando i Comuni hanno firmato e c'è un teaser. È una vendita di ricompense, non una donazione: fatturazione e IVA da definire con il commercialista.
| Quota | Cosa si riceve |
|---|---|
| € 15–50 | Nome nei ringraziamenti del film; da €50 anche il poster firmato dagli autori. |
| € 100 | Invito alla premiere in valle. |
| € 250 | Una giornata sul set, con foto. |
| € 500 | Cena con cast e autori in Valmalenco. |
| € 1.000+ | "Adotta una scena": credit dedicato nei titoli di coda. Oltre €2.500: pacchetti per le imprese. |
| Pacchetto | Apporto | Cosa riceve |
|---|---|---|
| Partner Fondatore | € 20–35k | Credit "con il sostegno di", pagina dedicata, presenza alla premiere, materiali di backstage approvati, esclusiva di categoria dove compatibile. |
| Sostenitore | € 8–20k · cash o servizi | Menzione nei titoli di coda, un contenuto dedicato, inviti alla premiere. Nessun marchio piazzato a forza nelle scene. |
| Sostenitore locale | € 2–8k · o servizi | Ringraziamento, premiere in valle, coinvolgimento nella rete del progetto e nel racconto del territorio. |
Nessuna garanzia di festival, di incassi o di visibilità minima. Marchi dentro le scene, presenza nei titoli di testa, uso del cast ed esclusive richiedono un accordo a parte, con l'ok di produzione e distribuzione. Il film parla di terra, potere e di chi la compra: un partner sbagliato lo indebolirebbe, e quindi ogni collaborazione parte dalla lettura del progetto, mai da un logo deciso a scatola chiusa. È questo che tiene in piedi il valore anche per chi lo sostiene.
Prima la verità, poi i numeri. Vermiglio ha vinto a Venezia ed è andato all'Oscar: in Italia ha incassato €1,8M contro un costo di €4,3M. Non è andato in perdita perché era coperto da tax credit (circa €1M), Ministero, Rai Cinema, Eurimages e due film commission. Chi investe in un film italiano deve leggere così: la sala è un bonus, il rientro sta nel modo in cui il film è finanziato. Per un film da €390k vale la stessa logica, in scala.
| Fonte | Cosa presuppone | Basso | Base | Alto |
|---|---|---|---|---|
| Quota sala, netta | Dopo esercente, distributore e costi di lancio | 0 | 5.000 | 40.000 |
| Broadcaster (Rai Cinema, Sky) | Licenza o prevendita; senza accordo, zero | 0 | 30.000 | 80.000 |
| Piattaforme Italia | SVOD / AVOD / TVOD, netto | 5.000 | 15.000 | 40.000 |
| Vendite internazionali | Via sales agent, al netto di commissioni e spese | 5.000 | 25.000 | 120.000 |
| Non-theatrical, educational, eventi | Scuole, rassegne, proiezioni in valle | 3.000 | 8.000 | 15.000 |
| Totale netto al produttore | ordine di grandezza | 13.000 | 83.000 | 295.000 |
Basso: il film esce, gira qualche festival, poca stampa. Base: buona premiere, uscita nazionale, un accordo TV o piattaforma, alcune vendite estere. Alto: festival maggiore e stampa internazionale. Il minimo garantito del distributore e le prevendite TV, se chiuse prima delle riprese, entrano nel piano di finanziamento e non si contano due volte. I ricavi arrivano fra 12 e 36 mesi dopo la consegna.
Perdita parziale sui €65k. È lo scenario da mettere in conto: un film indipendente resta un capitale a rischio, sempre.
€83k coprono i €65k più il premio del 20% (soglia €78k). L'investitore rientra; il profitto arriva oltre.
Rientro con premio, poi il 50% dei profitti netti: circa €187k sui €65k investiti.
Il tax credit di produzione arriva fino al 40% della spesa eleggibile italiana. Sui €260k di spesa in cassa vale in teoria fino a €104k; nel piano ne contiamo €45k per prudenza. Ogni euro riconosciuto in più riduce l'investimento privato necessario, o torna in cassa. È il motivo per cui il primo passo è una società di produzione con i requisiti.
Contratto con ritorno di visibilità: credit, premiere, materiali, esclusiva di categoria. Per l'azienda è una spesa di pubblicità deducibile al 100% (art. 108 TUIR), a condizione di contratto e corrispettivo reale. Nessun rientro sui ricavi: il ritorno è la visibilità, subito e per anni.
Capitale che entra nel film e rientra dai ricavi secondo la waterfall: costi e commissioni a tetto, eventuali prestiti ponte, poi 100% del capitale agli investitori, premio del 20%, infine profitti netti 50/50 fra investitori e produzione. Rendimento non garantito; report semestrale; taglio minimo indicativo €5–10k; contratto con i legali.
Il credito d'imposta per investitori esterni al settore (art. 20, L. 220/2016) oggi non è finanziato: risorse stanziate solo per contratti registrati entro il 2020. Non lo mettiamo nel piano. Se venisse rifinanziato, cambierebbe la convenienza per le aziende — lo diremo quando sarà vero.
Una parte del film vive in città: Elia, l'autore, il presente freddo ed elettrico. Quella città oggi non ha nome. Se diventa Tallinn, il film diventa una coproduzione minoritaria con l'Estonia. Non è il piano base: è un'opzione con numeri veri.
| Cosa sblocca | Dato verificato (2026) | Cosa potrebbe valere |
|---|---|---|
| Film Estonia — cash rebate | Portato al 40% della spesa estone a marzo 2026; fondo annuo ≈€5,2M. | Su €60–80k spesi in Estonia (blocco città, post o musica): €25–30k. |
| Estonian Film Institute — coproduzioni minoritarie | 2026: quattro progetti, €50–100k ciascuno. | €50–100k con un produttore estone partner. |
| Eurimages · Tallinn Black Nights | Italia ed Estonia membri; PÖFF è festival di categoria A con concorso opere prime. | Upside di finanziamento e una premiere naturale. |
Fra €75k e €130k di risorse estoni — un terzo, forse metà della cassa. Una città vera, fredda e moderna. Un secondo paese che tifa per il film, vendite posizionate come coproduzione europea.
Un coproduttore estone con quota di diritti; spesa in Estonia proporzionata; coerenza creativa (la città deve poter essere straniera senza tradire la storia); sei–nove mesi in più. Da valutare, non da inseguire a ogni costo.
Distribuire un film come questo non è "mandarlo ai festival": è scegliere una premiere che conti, uscire subito dopo per cavalcare la stampa, e avere i soldi per farlo. Il modello è Vermiglio: Leone d'argento a Venezia il 2 settembre, in sala il 19 con circa 25 copie nelle città giuste e la regista presente a ogni proiezione, oltre 100 copie dopo la candidatura all'Oscar, Toronto per il Nord America, un agente di vendita internazionale dal primo giorno.
| Finestra | Festival | Perché |
|---|---|---|
| A · vertice | Venezia (Orizzonti, Giornate degli Autori, Settimana della Critica) · Cannes (Quinzaine, Semaine) · Locarno (Cineasti del presente) | Le sezioni per opere prime e seconde dei festival che muovono stampa e mercato. Scadenze fra marzo e giugno: il film deve essere finito in primavera. |
| B · nazionale | Roma (ottobre) · Torino (novembre, concorso opere prime e seconde) · Taormina (giugno) | Premiere italiana forte se il film chiude in autunno; Torino è la casa naturale di un'opera seconda. |
| C · internazionale | Rotterdam (gennaio) · San Sebastián · Toronto | Vetrine per le vendite estere; Rotterdam apre l'anno e premia gli autori al primo o secondo film. |
La finestra dipende da quando il film è pronto: con riprese in primavera 2027 e 14–16 settimane di post, il primo obiettivo realistico è la finestra A del 2028, con B come alternativa nello stesso anno. La scelta si fa con un festival strategist, non da soli.
| Voce | A carico di | EUR |
|---|---|---|
| Lancio festival e stampa | Produzione — seconda raccolta, sponsor o territorio. Iscrizioni, DCP e sottotitoli, ufficio stampa e festival strategist, viaggi e permanenza alla premiere, key art e trailer, premiere in valle. | 25.000 |
| Uscita in sala Italia (P&A) | Distributore, contro minimo garantito | 40.000–80.000 |
| Campagna premi e seconda onda | Solo se il film lo merita; distributore e produzione | 10.000–30.000 |
| Totale distribuzione | di cui ≈ €25k in mano alla produzione | 75.000–135.000 |
Uscita a piattaforma: poche copie nelle città giuste, regista e cast in sala, passaparola; evento in Valtellina; poi TV e piattaforme.
Agente di vendita dal rough cut; vendite per territori, broadcaster, SVOD/AVOD; educational dove coerente.
Venezia, Cannes o uno streamer globale sono upside, non componenti del piano base. Il film è progettato per esistere e trovare pubblico anche senza.
Nessuno deve salvare il film da solo. Chiediamo a molti di fare la propria parte: una cosa corale ha più possibilità di arrivare in fondo, e il traguardo è uno solo — il bene del film.
Nota importante. Questo documento è una base di sviluppo. Non costituisce offerta di investimento, consulenza fiscale o legale, promessa di contributo, previsione di vendita o garanzia di rendimento. Budget, aliquote, scadenze, ammissibilità e struttura di recoupment devono essere verificati da produttore, commercialista, revisore e legale prima di ogni uso esterno. I dati di cineturismo citati sono esempi pubblicamente riportati e non garanzie di risultato per questo progetto.